Uno strumento di tutela dei diritti
La Carta dei Servizi è uno strumento di tutela dei diritti dei pazienti. Per favorire la conoscenza delle attività svolte sono disponibili Carte dei Servizi differenziate per ciascun servizio. L’erogazione delle prestazioni avviene nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994.
I principi della nostra Carta dei Servizi
Eguaglianza ed imparzialità:
I servizi sono erogati secondo regole uguali per tutti, garantendo il diritto alla differenza, rimovendo ogni possibile causa di discriminazione e promuovendo trattamenti che tengano conto delle specificità derivanti dall’età, dal sesso, dalla nazionalità, dalla cultura e dalla religione. Le prestazioni sono erogate attraverso comportamenti obiettivi, equi ed imparziali.
Continuità:
È impegno prioritario del Presidio garantire un servizio continuo e regolare e ridurre, nel limite del possibile, la durata di eventuali disservizi.
Disponibilità degli operatori e cortesia:
Particolare attenzione da sempre i Padri Trinitari dedicano alla formazione degli operatori per favorire l’aggiornamento delle tecniche ma soprattutto perché ogni “presa in carico” sia una relazione caratterizzata da dedizione, cura, capacità di ascolto.
Partecipazione:
È garantita la partecipazione degli utenti e delle famiglie attraverso la messa a disposizione di spazi per le riunioni degli utenti e dei familiari l’attivazione di un efficace sistema di informazione sulle prestazioni erogate e sulle modalità di accesso e le periodiche rilevazioni sul grado di soddisfazione dei pazienti relativamente alle prestazioni erogate ed alla qualità dei servizi attraverso un questionario predisposto.
Efficienza ed efficacia:
La Direzione di sede è costantemente impegnata a garantire un progressivo e continuo miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza del servizio adottando le migliori soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali.
Rispetto dei diritti della dignità e della riservatezza:
In nessun modo le esigenze diagnostiche, terapeutiche ed organizzative devono compromettere i bisogni della persona malata.
