Accreditamento istituzionale: Regione Puglia, atto dirigenziale n°13 del 12 Febbraio 2014
Semiresidenziale: 20 posti
Struttura semiresidenziale, collocata in ambito territoriale, aperta dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 16.00
(DCR n°244 del 16/10/1197; art.12, comma 5, LR n°4/2010)
l Centro Diurno accoglie persone con disabilità psichica, in trattamento psicofarmacologico, che conservano abilità residue tali da permettere un inserimento sociale e/o lavorativo, previo accordo con il Centro di Salute Mentale inviante. Il numero massimo di persone accolte è 20

MODALITÀ DI ACCESSO

L’accesso al Centro Diurno avviene esclusivamente su invio del Centro di Salute Mentale territorialmente competente per periodi di tempo concordati e definiti.

ATTIVITÀ

Le persone inserite nel Centro Diurno vengono aiutate a potenziare abilità nelle relazioni interpersonali, nell’autonomia personale, nella gestione della quotidianità e nella cura di sé, compatibilmente con le capacità della persona attraverso un Progetto strettamente personalizzato, che prevede attività pratiche, espressive e ricreative.

Sono garantiti le seguenti prestazioni ed interventi:

  • Valutazioni psicologiche
  • Colloqui psicologici individuali e di gruppo – Psicoterapia
  • Counseling familiare
  • Prestazioni di kinesiterapia e logopedia se previsti nel Progetto Terapeutico Individuale
  • Attività educative strutturate interne ed esterne ( integrazione sociale)
  • Programmi occupazionali utilizzabili in senso lavorativo
  • Programmi di animazione sociale
  • Alfabetizzazione informatica
  • Rapporti con le famiglie e gli enti territoriali
  • Laboratori espressivi e pratico manuali
  • Laboratorio delle emozioni
  • Laboratorio di cucina

Servizio Psicologico

  • Valutazione psicologica
  • Colloqui psicologici individuali e di gruppo – Psicoterapia

Servizio Sociale

  • Rapporti di collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale ed i Centri di Salute Mentale di provenienza degli utenti in collaborazione con il servizio psicologico.
  • Rapporti con le famiglie per favorire la continuità terapeutica
  • Collaborazione con gli Enti territoriali e le associazioni di volontariato.
  • Servizio di segretariato sociale: l’assistente sociale è a disposizione di tutti i pazienti e familiari per colloqui individuali ed incontri di gruppo per mantenere stretti rapporti di collaborazione.